Missione e visione

Ha come obiettivo primario quello di accogliere signore svantaggiate per ragioni di ordine psichico, fisico, sociale, economico e familiare facendo di tutto per farle sentire a Casa propria (ambiente familiare). Attraverso un progetto educativo e assistenziale personalizzato, l’Ospite è accompagnato all’indivi­dua­zi­o­ne, mantenimento e rafforzamento delle proprie autonomie.

L’inserimento in Casa Maria delle Grazie, ha i seguenti obiettivi:

  • offrire un Casa, creando un clima accogliente e familiare;
  • recuperare la propria dignità come persona, attraverso la cura della persona intera (intesa come fisica - psichica - spirituale);
  • recuperare la propria stima, attraverso le attività di laboratorio (ergoterapia);
  • recuperare le capacità relazionali e il miglioramento dei rapporti familiari;
  • rafforzare l’autonomia e re-inserimento (laddove le condizioni lo consentano).

Riferimenti educativi generali

L’azione educativa nel periodo di permanenza all’interno della Casa si ispira a principi educativi che traggono origine dall’azione e dal pensiero della fondatrice, la serva di Dio, dott.ssa Adele Bonolis, che dedicò la sua vita in favore delle persone svantaggiate. Casa Maria delle Grazie può godere dell’appoggio del Consiglio, del personale tutto, di soci, che ne condividono l’ispirazione e l’impostazione educativa.

Metodologia e finalità pedagogica caratterizzata

  • dall'accoglienza della persona intera e dei suoi bisogni, con uno spirito di carità cristiana che consenta di raggiungere un buon grado di serenità;
  • dalla volontà di stare insieme, che si fa relazione educativa quotidiana e che crea un senso di familiarità consentendo la crescita attraverso il confronto reciproco, il rispetto, il senso di responsabilità e la tolleranza;
  • dal credere nelle potenzialità presenti in ogni persona anche se portatrice di un disagio;
  • dal sano senso del lavoro: inteso come strumento per tenere la mente occupata in pensieri concreti, positivi e produttivi, al fine di raggiungere senso di appropriatezza, di utilità e di soddisfazione personale oltre che migliorare la fiducia in sé e la conoscenza delle proprie capacità;
  • dalla centralità della religione: che, nel rispetto di ciascuna ideologia, pensiero e credo, offre la possibilità d’aprire una porta verso la parte più profonda dell’essere umano e verso l’incontro autentico col trascendente, producendo frutti di speranza, di pace, di giustizia.
  • da un ambiente positivo intessuto di relazioni umane e vivificato dalla presenza attivante di tutto il personale e del coinvolgimento psico-affettivo delle Ospiti sia a livello individuale (a ciascun ospite è affiancata un’educatrice) sia come gruppo;
  • dal progettare e proporre un cammino personalizzato che accompagni fino alla risocializzazione e dove possibile al reinserimento sociale;
  • dalla valorizzazione del mondo esterno: il collegamento con mondo esterno crea un momento di maturazione umana e partecipazione solidale alla vita della società e diventa il campo dove sperimentarsi e verificare il proprio cammino educativo.

 

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