Lo scopo delle opere è la formazione morale, civile, religiosa

Nello statuto del Codic lo scopo dell’opera viene raggiunto «con il ricovero temporaneo delle dimesse in ambiente adatto, con il loro studio dal punto di vista fisiopsichico, con l’avvio in istituti di rieducazione, o di cura o ricovero definitivo, oppure, previo orientamento religioso, morale, sociale, con l’avviamento ad un lavoro sano e proficuo». In quel che rimane del regolamento del pensionato che Adele stese, in ossequio a quanto richiestole dal Ministero di Grazia e Giustizia, viene scritto: «nell’entrare a far parte del pensionato “Maria delle Grazie” in Milano ogni giovane sia convinta di venire accolta in seno ad una famiglia ove, con ogni cura, si provvederà a completare la sua formazione morale, civile, religiosa». È l’autorità civile ad auspicare che l’intervento nei confronti dei bisognosi non trascuri nulla nemmeno la formazione religiosa.

Secondo l’insegnamento di Cristo
In uno scritto personale Adele Bonolis afferma già nel 1946: «La situazione politica attuale mi ha portato ad agire sia attraverso un avvicinamento individuale in questo campo per la difesa e la diffusione dei principi religiosi e morali sicuri del cristianesimo secondo l’insegnamento del Santo Padre che è quello del Cristo».
La sua fedeltà al magistero è assolutamente incondizionata. È cresciuta in un ambiente che l’ha educata ad una intelligenza della fede, ad una intelligente sequela della tradizione.

Attraverso la testimonianza
Chiunque avvicini, pazienti e famigliari, collaboratori e personalità pubbliche, si accorge di aver a che fare con una persona di profonda fede. Non l’ha mai nascosta, tant’è che chi esce da un suo colloquio porta con sé una confidenza, un pensiero, una riflessione legata alla sua esperienza cristiana. La sua confessione religiosa non è utilizzata strumentalmente, o moralisticamente, per condannare chi è estraneo, oppure chi è lontano da tempo da un cammino spirituale. È discreta nella proposta, la offre a chiunque, convinta della possibilità che l’esperienza di fede, utile a lei, possa essere utile a tutti.

È stato un tempo di grazia nel quale Dio con il suo infinito amore mi ha guidato passo passo, anzi dico che mi ha portato di peso.
Le avversità di ordine materiale sono valse a mettermi in evidenza la provvidenza di Dio e ad alimentare nella mia anima la fede.
Le contrarietà di ordine spirituale erano come fari luminosi che mi indicavano la via da seguire senza dubbio alcuno.
Premetto che non sentii mai la mancanza di Direzione anzi mi regolai sempre in base ad essa che mi veniva attraverso l’Altare.
Nella mia anima vi era sempre sereno e pace anche se all’esterno tutto era lotta e guerra.
Ho continuato nelle piccole vie dell’Amore e nell’adorazione intima della Santissima Trinità in me e nei fratelli.
Prodigi d’amore compì in me il Signore, conversioni, guarigioni e più Lui s’ingigantiva e più io rimpicciolivo e in questo stava la mia gioia.
La mia misura non fu mai sufficiente ad ostacolare la sua generosità ed il suo amore bensì li favoriva e li sfruttava.
Comunque io penso che non ci si possa dedicare assolutamente ad Opere di questo genere, se non si crede, sia nel mistero, sia nella Provvidenza, sia nella Potenza miracolosa del Cristo.

 

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