LA “CASA DEI RAGAZZI” La condizione dei minori nel dopoguerra

Nel 1945 don Carlo Gnocchi, passando per via Argonne a Milano, nota un bambino senza gambe. Si ferma, lui che era sempre di corsa, se ne prende cura: inizia così la sua opera con i mutilatini.

Finito il conflitto sono infatti centinaia di migliaia gli orfani in strada abbandonati completamente a loro stessi. Molti altri, nonostante abbiano ancora una famiglia, sono costretti a lavorare per aiutare i genitori e i fratelli più piccoli.

I cattolici si organizzano per rispondere alla drammatica condizione dell’infanzia in Italia. Nell’ottobre del 1944 è già nato il Centro Italiano Femminile (C.I.F.) come collegamento di donne e di associazioni di ispirazione cristiana, per contribuire alla ricostruzione del Paese.

Tra le associazioni cattoliche che aderiscono al CIF c’è anche l’Unione Donne di Azione Cattolica (AC), la Gioventù Femminile di AC, le Universitarie di AC, le Laureate di AC, l’Unione Cattolica Insegnanti Medi, e molte altre associazioni, legate e non ad Azione Cattolica.

ADELE SI OCCUPA DI RAGAZZI UN PO’ SPECIALI

Adele Bonolis, lasciata la Gioventù Femminile, passa ad operare nelle file delle Donne di Azione Cattolica e nel CIF Provinciale di Milano dal 1945 al 1950. Una delle attività più apprezzate del CIF è senz’altro quella delle colonie estive organizzate in quelle che venivano denominate le “case del sole”; qui si accolgono soprattutto i bambini orfani, disagiati, con problemi di inserimento.

La prima esperienza con la colonia estiva, Adele, con l’amica Giuseppina, la fa da luglio a settembre 1946, durante le ferie dall’insegnamento, in Valsassina.
L’esperienza è entusiasmante per tutti ed anche la popolazione ne rimane edificata.

Il 16 marzo 1948 la «Casa dei Ragazzi» si costituisce in associazione. Adele non partecipa in prima persona alla sua costituzione, in quanto occupata sia con lo studio universitario che con il lavoro; per la stima che alcune personalità hanno nei suoi confronti le viene comunque affidata la direzione pedagogica.

…la creazione, l’organizzazione e la gestione di istituti per il ricovero, l’educazione, l’istruzione e l’avviamento al lavoro dei minori di ambo i sessi preferibilmente del circondario di Lecco che per tendenze o per ragioni ambientali siano o possano divenire inidonei ad una sana vita sociale. Per quanto attiene al ricovero, alla dimissione dei minori, l’associazione dovrà attenersi alle direttive del centro di Tutela Minorile di Lecco.

(Dallo Statuto della “Casa dei ragazzi - Ente lecchese per la tutela minorile”) “Gentilissima Professoressa, temo di non aver saputo esprimere la mia commozione e la mia ammirazione davanti ai risultati della Sua costanza, della Sua fede, della Sua abilità. Fin dal momento in cui La conobbi, ho sentito in Lei qualità e capacità di gran lunga superiori alle comuni, eppure ieri, di fronte a ciò che Lei ha saputo creare, sono rimasto stupito.
Mia Moglie dice che Lei è una santa e che i Grandi Fratelli Bianchi La proteggono dai regni invisibili.

Voglia scusare il disturbo che Le abbiamo recato (anche il piccolo Svami è mortificato) e gradire, insieme alla gentile Prof. Achilli, i nostri più vivi ringraziamenti.
Ci conservi la Sua preziosa amicizia e mi creda il Suo Aff.mo Luigi Canepa”

Luigi Cànepa
Giudice Istruttore del tribunale di Lecco

 

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