Una sola regola

L’unico abito che ci dovrà distinguere sarà la carità seguendo la parola evangelica: Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli se avrete mutuo amore. L’unica regola da osservare sarà il S. Vangelo applicato a ciascuna secondo i lumi dello Spirito Santo sotto la guida di un ottimo direttore spirituale.
Nessun voto sarà imposto (ma ciascuna abbraccerà con Dio quei legami amorosi ai quali Egli stesso la chiamerà) eccetto quello eroico per il sacerdozio.[...]

Le opere sia religiose, sia laiche già esistenti nella S. Chiesa dovranno essere da noi coadiuvate mediante l’avvicinamento individuale di anime che eventualmente volessero aderire a esse ma soprattutto il Sacerdote sarà colui che dovremo coadiuvare con tutte le nostre forze e sarà anche il nostro maggior aiuto. Per giungere a collegare le forze basterà unirci spiritualmente con la preghiera e tendere tutte all’unico ideale di riabilitare l’amore, la vita divina negli uomini per Gesù e Maria in unione al Sacerdote e alla S. Chiesa.
L’unione spirituale si potrà raggiungere oltreché con quelle pratiche che la pietà di ciascuna potrà offrire anche con la recita dell’Ufficio divino che, come per il Sacerdote, sarà obbligatoria ogni giorno.[...]

Nonostante sia principio di capitale importanza l’esenzione dalla vita di comunità pure non sarà vietato di vivere insieme due o tre persone al massimo e ciò anche per aiutarsi a vicenda o sostituirsi, in caso di necessità, vicendevolmente.
I ritrovi non dovranno essere numerosi se non in casi eccezionalissimi per cui le partecipanti non dovranno superare il numero di sette con un massimo di dodici.
Non vi saranno obblighi di occupazioni o di lavoro ma ciascuno espleterà quell’attività, in quella forma, suggerita dallo Spirito Santo e approvata dal Direttore.[...]

Ciascuna delle anime da Dio chiamate a compiere questa missione d’amore dovrà imitare il Cristo che disse di sé: «Io sono in mezzo a voi come chi serve».
Con tale carità e umiltà ciascuna dovrà donarsi al proprio prossimo senza atteggiarsi ad apostole o ad anime elette bensì con la più cordiale amicizia.

 

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